A Blaze in the Northern Sky: l'album dei Darkthrone che l'etichetta non voleva
Niente colori, niente dipinti, niente mostri a forma di logo. Solo un volto bianco con gli occhi neri che esce dalla notte. Nel 1991 nessuno si aspettava una cosa così da una band death metal.
Quasi tutto il foglio è nero. In alto, il logo spigoloso dei Darkthrone. Al centro, un volto bianco con un trucco in bianco e nero, la bocca aperta, i capelli al vento, come se fosse appena esploso fuori dal buio. Una mano pallida entra da sinistra, un'altra stringe qualcosa nell'angolo in basso. Tutto qui. Niente colori, niente paesaggi dipinti, niente mostri. Eppure fa più paura di tutti loro.
Il volto nel buio
Il volto è quello di Ivar Enger, il chitarrista ritmico della band, che si faceva chiamare Zephyrous. Il trucco è il corpse paint, la maschera bianca e nera che il primo black metal norvegese ha fatto sua. Sgranata, scura e senza nessuna rifinitura, la foto suona esattamente come il disco.
Zephyrous non è rimasto a lungo. Le sue ultime registrazioni con la band sono su Under a Funeral Moon, e la versione dei Darkthrone della storia è che sia entrato in un bosco e non sia mai più tornato.

Dal death metal al black
Nel 1991 i Darkthrone avevano pubblicato Soulside Journey, un solido debutto death metal. Poi Fenriz, Nocturno Culto e Zephyrous hanno deciso di passare al black metal. Al bassista Dag Nilsen il cambiamento non piaceva e se n'è andato, anche se ha comunque suonato il basso sul disco come turnista. L'album è stato registrato nell'agosto del 1991 ai Creative Studios di Kolbotn, lo stesso posto dove i Mayhem avevano fatto Deathcrush. Fenriz ha poi ammesso che sembrava fatto di fretta, con un sacco di riff death metal suonati in stile black metal.
Troppo debole, disse l'etichetta
La loro etichetta, Peaceville, si aspettava un altro album death metal e voleva che il suono venisse rimixato, perché lo trovava troppo debole. La band ha rifiutato e ha minacciato di pubblicarlo invece con la piccola etichetta di Euronymous, Deathlike Silence. Peaceville ha ceduto, e A Blaze in the Northern Sky è uscito così come era stato registrato il 26 febbraio 1992. Sottile, gelido e orgogliosamente lo-fi, proprio come lo voleva la band.
Il poster
È la copertina di A Blaze in the Northern Sky stampata come poster verticale da 50 × 70 cm (20 × 28 in), del 2024. È un inserto originale della rivista, mai appeso, senza fori dei punti metallici, piegato tre volte come è uscito. Il foglio è fronte e retro, con KISS "Love Gun" sul retro.
Guarda tutti i poster originali dei Darkthrone.
Risposte rapide
Chi c'è sulla copertina di A Blaze in the Northern Sky?
Ivar Enger, conosciuto come Zephyrous, all'epoca chitarrista ritmico dei Darkthrone, con il corpse paint in bianco e nero.
Dove è stato registrato A Blaze in the Northern Sky?
Ai Creative Studios di Kolbotn, in Norvegia, nell'agosto del 1991.
Quando è uscito A Blaze in the Northern Sky?
Il 26 febbraio 1992, per Peaceville Records, dopo che l'etichetta aveva chiesto inizialmente di rimixare l'album.
Quanto è grande il poster?
50 × 70 cm (circa 20 × 28 pollici), verticale. È un inserto separato, quindi non ha fori dei punti metallici, ed è piegato tre volte come è uscito.
Cosa c'è sul retro?
KISS "Love Gun". Il foglio è fronte e retro, quindi scegli tu quale copertina appendere.
