The Ultimate Sin: l'album che Ozzy amava meno, con la sua copertina più amata?
Lei sta in piedi sul dorso di una bestia verde alata, capelli al vento, artigli in fuori. La bestia ha le zanne, i capelli biondi e una faccia che forse riconosci.
Una donna con selvaggi capelli neri, camicetta bianca, corsetto stretto e stivali col tacco sopra il ginocchio sta in piedi sul dorso di una bestia verde alata, braccia spalancate, dita come artigli. La creatura striscia su un terreno rosso ribollente sotto un cielo in fiamme. Guardale la testa: capelli biondi arruffati, zanne scoperte, occhi spalancati e folli. Somiglia parecchio a Ozzy in persona. Nell'angolo in basso a destra, una piccola firma: Boris, 85.
Boris dipinge la bestia
Il pittore è Boris Vallejo, artista nato in Perù e famoso soprattutto per la sua arte fantasy: eroi muscolosi, mostri e maghe. Su un disco di Ozzy quello stile calza a pennello. È patinato, esagerato, metà sexy e metà spaventoso, e fa sembrare un po' timide quasi tutte le altre copertine di Ozzy del decennio.
Killer of Giants
L'album per poco non ebbe un altro nome. Il titolo provvisorio era Killer of Giants, come uno dei pezzi, e Ozzy lo cambiò in The Ultimate Sin all'ultimo minuto. È stato il suo primo disco dopo un periodo di cura per abuso di sostanze nel 1985, fatto con Jake E. Lee alla chitarra, Phil Soussan al basso e Randy Castillo alla batteria. Il produttore Ron Nevison lo ha registrato a Londra, ai Townhouse e agli AIR, e a Parigi allo Studio Davout.

Un successo che Ozzy non ha mai amato
The Ultimate Sin è uscito all'inizio del 1986, con il singolo Shot in the Dark. È salito al numero sei negli Stati Uniti ed è diventato il primo album di Ozzy a entrare nella top ten sia in America sia nel Regno Unito.
Eppure Ozzy in seguito lo definì il suo album solista meno amato. Se la prendeva con la produzione: secondo lui i pezzi andavano bene, ma alla fine suonava tutto uguale, ed era il disco che più di tutti avrebbe voluto remixare. Ed ecco la cosa buffa. L'album che Ozzy amava meno è avvolto in una delle copertine più amate dai suoi fan.
Il poster
È la copertina di The Ultimate Sin stampata come poster verticale da 50 × 70 cm (20 × 28 in), del 2025. È un inserto originale di rivista, mai appeso, senza fori dei punti metallici, piegato tre volte come è uscito. Il foglio è stampato fronte e retro, con Ozzy Osbourne sul retro, quindi comunque lo appendi è sempre Ozzy.
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Risposte rapide
Chi ha dipinto la copertina di The Ultimate Sin?
Boris Vallejo, l'artista fantasy nato in Perù. La sua firma, datata 1985, è nell'angolo in basso a destra.
Come si chiamava all'inizio The Ultimate Sin?
Il titolo provvisorio era Killer of Giants, come uno dei pezzi. Ozzy lo cambiò in The Ultimate Sin all'ultimo minuto.
Perché a Ozzy non piaceva The Ultimate Sin?
Dava la colpa alla produzione. Diceva che i pezzi andavano bene ma suonava tutto uguale, e lo definì l'album che avrebbe voluto remixare più di tutti.
Quanto è grande il poster?
50 × 70 cm (circa 20 × 28 pollici), verticale. È un inserto separato, quindi non ha fori dei punti metallici, ed è piegato tre volte come è uscito.
Cosa c'è sull'altro lato?
Un altro poster di Ozzy Osbourne. Il foglio è stampato fronte e retro, quindi scegli tu quale lato appendere.
